| 1 cuota de $50.830,00 sin interés | CFT: 0,00% | TEA: 0,00% | Total $50.830,00 |
| 2 cuotas de $30.368,38 | Total $60.736,77 | |
| 3 cuotas de $21.085,98 | Total $63.257,94 | |
| 6 cuotas de $12.022,14 | Total $72.132,85 | |
| 9 cuotas de $8.940,43 | Total $80.463,89 | |
| 12 cuotas de $7.522,84 | Total $90.274,08 |
| 1 cuota de $50.830,00 sin interés | CFT: 0,00% | TEA: 0,00% | Total $50.830,00 |
| 1 cuota de $50.830,00 sin interés | CFT: 0,00% | TEA: 0,00% | Total $50.830,00 |
Adua è oggi una donna matura e vive a Roma da quando ha diciotto anni. È una vecchia Lira, così i nuovi immigrati chiamano le donne giunte nel nostro paese durante la prima ondata di immigrazione negli anni settanta. Ha da poco sposato un giovane Titanic, un immigrato sbarcato a Lampedusa, e medita di tornare in Somalia dopo la fine della guerra civile. Ormai sola (la sua amica Lul è già rientrata in patria e il giovane marito è interessato più a Facebook che a lei), Adua si confida con la statua dell'elefante che sorregge l'obelisco in piazza Santa Maria sopra Minerva. Piano piano gli racconta la sua storia: suo padre Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini, lavorava come interprete durante il regime e negli anni trenta baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l'unico film da lei interpretato, un porno soft dal titolo "Femina somala", sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. Solo adesso Adua sente di essere pronta a riprendere in mano la sua vita.
