| 1 cuota de $46.920,00 sin interés | CFT: 0,00% | TEA: 0,00% | Total $46.920,00 |
| 2 cuotas de $28.032,35 | Total $56.064,71 | |
| 3 cuotas de $19.463,98 | Total $58.391,94 | |
| 6 cuotas de $11.097,36 | Total $66.584,17 | |
| 9 cuotas de $8.252,70 | Total $74.274,36 | |
| 12 cuotas de $6.944,16 | Total $83.329,92 |
| 1 cuota de $46.920,00 sin interés | CFT: 0,00% | TEA: 0,00% | Total $46.920,00 |
| 1 cuota de $46.920,00 sin interés | CFT: 0,00% | TEA: 0,00% | Total $46.920,00 |
"Lessico famigliare" è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e più duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare, perché racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. Scrive la Ginzburg: "Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire 'Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna' o 'De cosa spussa l'acido cloridrico', per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole".
